Come aumentare la fiducia in sé stessi e vivere felici

di 

Emma

, 03-10-2015

Fiducia in sé stessi


Qualche tempo fa, mi è capitato di arrivare a sera con le lacrime agli occhi per il nervoso e la pressione che mi sentivo addosso a causa di nuove incombenze lavorative. Parlandone con il mio compagno, mi sono resa conto che spesso il mio sguardo su me stessa risulta troppo severo, così da perdere in oggettività e, cosa ancora più grave, aguzzare di conseguenza le alabarde dell’autocritica. Se da un lato, lo spirito critico può aiutarci a migliorare le nostre prestazioni, dall’altro, questo atteggiamento risulta deleterio per la nostra crescita e le nostre decisioni. Come il sale, la critica dev’essere dosata all’insegna dell’equilibrio. D’altronde, anche la sua etimologia ne rivela l’essenza costruttiva volta alla comprensione approfondita dell’argomento in esame, laddove l’utilizzo più comune ne offre, al contrario, un’immagine arcigna e negativa. 


Con questo post, ispirato al più conosciuto post di Leo Babauta, vorrei decostruire il lato oscuro del concetto di critica, fornendo strumenti che amplifichino la voce interiore della fiducia in sé e dell’autostima. Nel suo articolo, Babauta propone venticinque azioni volte ad accrescere la propria opinione di sé: ho pensato che potesse essere utile analizzarle e condividere le conclusioni che ho tratto dall’analisi eseguita sul testo in questione.
Ultimata la lettura, ho suddiviso le azioni proposte dall’autore in due blocchi distinti: uno
mentale, che ho frazionato in due sottocategorie, pensiero e convinzioni, e uno fisico, anch’esso ripartito in due sottogruppi, l’apparenza e l’attività. C’è un terzo blocco che fa da anello di congiunzione tra i due, perché permette al pensiero di incanalarsi in una progettualità che si fa concreta: è la volontà di raggiungere i propri obiettivi, la motiv-azione.
Questi aspetti non sono in contrasto tra loro, al contrario, operano in sinergia al fine di renderci proattivi e non più vittime di autocritiche sterili. 


Non vi è un ordine preciso nell’elenco offerto da Babauta, perciò partirò dal blocco fisico: per quanto concerne questo aspetto del cambiamento, è consigliato iniziare dalla cura di sé, con azioni semplici ma efficaci, quali ad esempio radersi, pettinarsi, vestirsi bene (con qualcosa che ci fa sentire bene, a prescindere dal suo costo e dallo stile scelto), parlare lentamente scandendo bene le parole e sorridere; già soltanto mettendo in atto queste piccole azioni, ci si può sentire meglio, più sicuri di sé. Oltre a ciò, è bene essere attivi, assumere una postura diritta, fare esercizio fisico e mantenere sgombra la propria scrivania o, più in generale, in ordine il proprio spazio.


Ma passiamo alla parte che più mi interessa, quella mentale, che propone di lavorare sulla propria immagine psichica di sé per migliorarla, di cominciare a pensare in maniera positiva invece che con atteggiamento disfattista, e di fare costantemente autoanalisi per approfondire la conoscenza di sé. A questo lavoro di modifica del modo di pensare, si affianca la necessità di prepararsi, di studiare e di praticare con impegno ciò in cui si desidera eccellere. Babauta consiglia di pensare di dover superare un esame: come ci si può sentire più sicuri se non preparandosi al massimo delle proprie capacità? «Una delle strade più sicure per potenziare te stesso passa attraverso il sapere. Diventi più sapiente facendo ricerca e studiando».


Il punto di unione tra queste due sfere, quella fisica e quella mentale, è rappresentato, come detto prima, dalla motivazione, la cui brace deve sempre ardere, per illuminare il percorso e fondere insieme mente e corpo nel raggiungimento dei propri obiettivi, protagonisti assoluti di questo blocco ibrido: Babauta ci dice di porci piccoli traguardi e raggiungerli uno per volta, concentrandoci sulle soluzioni piuttosto che sui problemi che incontreremo; tale condotta ci condurrà per mano verso mete sempre più ambiziose. Infine, smettiamola di procrastinare, alziamoci e diamoci da fare per ottenere ciò che vogliamo davvero.