SAN VALENTINO

di 

Emma

, 11-02-2016

San Valentino


Come molte tradizioni, anche quella legata a San Valentino affonda le sue radici nella Roma pagana. E ben sappiamo che la giornata di San Valentino si festeggia in tutto il mondo il 14 febbraio.
Ma com'è nata la festa degl’innamorati? 


VALENTINO

Secondo la Chiesa Cattolica, esistono almeno tre santi che rispondono al nome di Valentino, che morirono martiri e attorno ai quali si sono sviluppate altrettante leggende. Nella prima, si narra di un Valentino sacerdote cattolico che operava nella Roma del terzo secolo. Valentino disobbedì ad una legge promulgata dall’imperatore Claudio II, che proibiva ai giovani uomini di sposarsi: l’imperatore era infatti convinto che l’assenza di legami affettivi, come il matrimonio, facesse degli uomini soldati migliori. Valentino disobbedì al decreto di Claudio II, continuò a celebrare di nascosto matrimoni tra giovani innamorati e per questo fu condannato a morte. 

Altre storie narrano di un Valentino che fu ucciso perché aiutò a scappare i cristiani incarcerati nelle prigioni romane. Secondo una di queste storie, Valentino, rinchiuso in galera, mandò la prima “valentina” ad una ragazza, forse la figlia del suo carceriere, di cui si era innamorato a tal punto da farle ritrovare la vista; pare, infatti, che la giovane fosse cieca e andasse a visitare Valentino durante la sua prigionia. Si suppone che prima di morire, Valentino scrisse una lettera all’amata, in cui si firmava “dal vostro Valentino”. 

La nebbia che avvolge la leggenda di San Valentino non ha impedito a questa figura di emergere e avere grandissimo successo: San Valentino è infatti la seconda festa più celebrata dopo Natale. Tutte le storie sono accomunate dalla nobiltà di carattere del protagonista, figura empatica, eroica e romantica, la cui reputazione ha fatto di San Valentino uno dei santi più conosciuti nella Francia e nell’Inghilterra del Medioevo. 


LUPERCALIA

Mentre alcuni sostengono che il giorno della festa di San Valentino sia riconducibile alla commemorazione della morte o sepoltura del santo, avvenuta probabilmente attorno al 270, altri pensano che la scelta del giorno sia stata frutto della volontà della Chiesa di cristianizzare la festività romana dei Lupercalia, che si svolgeva dal 13 al 15 febbraio per onorare il dio Fauno e scongiurare l’attacco dei lupi al bestiame. Si trattava di un rito di purificazione e fertilità e, secondo alcune versioni, può essere ricondotto alla celebrazione dei fondatori di Roma, Romolo e Remo, allattati da una lupa sul colle Palatino.

Si narra che i Luperci, giovani sacerdoti del rito, si radunassero presso la grotta dove si credeva che i piccoli Romolo e Remo fossero stati allevati e qui sacrificassero una capra, per la fertilità, e un cane, per la purificazione. Ricavate strisce di pelle dalle capre sacrificate, i giovani le imbevevano di sangue sacrificale e andavano in giro per il colle, frustando il terreno e i passanti, in particolare le donne, al fine di aumentarne la fecondità. Secondo la leggenda, verso sera, tutte le giovani della città mettevano il loro nome in un’urna, aspettando che gli scapoli ne prelevassero a sorte uno ciascuno: si formava così una coppia che sarebbe durata fino ai successivi
Lupercalia


MEDIOEVO

Nonostante l’avvento della cristianità, questa celebrazione continuò fino alla fine del V secolo, quando papa Gelasio istituì la festa di San Valentino, il 14 febbraio 496, sostituendola ai Lupercalia pagani. 

La festività, diffusasi in origine soprattutto in
Francia e Inghilterra, venne associata agl’innamorati soltanto nel periodo medievale, durante il quale si credeva che il giorno indicasse il risveglio della natura e l’inizio della stagione degli accoppiamenti tra uccelli. 
Pare che il giorno di San Valentino fosse considerato in onore degl’innamorati fin dai primi secoli del secondo millennio, anche se la prima “valentina” di cui si ha testimonianza scritta risale soltanto al XV secolo ed appartiene aCarlo d’Orléans, prigioniero nella Torre di Londra, che scrisse queste parole alla moglie: 


«Je suis desja d’amour tanné | Ma tres doulce Valentinée…»*



*trad.: «Sono già malato d'amore | mia dolcissima Valentina...»


[Fonti: 
History e Wikipedia. Photo credit: Freepik]