Creare una landing page in 3 passi

di 

Emma

, 12-05-2016

Landing page


Ho già parlato della landing page come potente strumento per generare lead, liste di potenziali clienti interessati ai tuoi servizi o prodotti. Oggi, vorrei approfondire l’argomento parlando di come una landing page possa essere d’aiuto ad una strategia di content marketing

Innanzitutto, diamo una definizione di landing page:


una landing page è una pagina web autonoma caratterizzata da un unico obiettivo, informare riguardo ad uno specifico argomento o promuovere un’offerta, creare una lead generation o spingere il visitatore a compiere una determinata azione.


In seconda battuta, occorre sottolineare che cosa non è una landing page: una landing page non è una home page, non è un articolo su blog, non è un white paper né un comunicato stampa, non è una pagina di descrizione di un prodotto né una pagina di vendita. Tutto questo per dire che non possiamo trattarla come se fosse una di queste pagine.

Definiamo allora i passi che ci serviranno per costruire una
landing page che converte: 

  1. stabilire gli obiettivi

  2. dare una struttura alla pagina

  3. creare email di follow-up umane e immediate

1. Stabilire gli obiettivi

Prima di creare la tua landing page, è bene che tu capisca con esattezza quali obiettivi intendi raggiungere grazie ad essa.

Ricorda di non parlare di te, della tua compagnia e del tuo prodotto, per questo esistono pagine dedicate. Detto ciò, passiamo a vedere quali possono essere gli scopi della tua landing page:


  • acquisire like su Facebook

  • ottenere sottoscrizioni alla tua newsletter

  • assicurarsi registrazioni alle tue risorse gratuite

  • conseguire visualizzazioni di un tuo video dimostrativo

  • prendere un appuntamento


Ovviamente, questi sono soltanto alcuni esempi dell’azione che vuoi i tuoi potenziali clienti compiano una volta raggiunta la tua landing page; ce ne sono molte altre, la cosa fondamentale è che il tuo obiettivo sia univoco e orienti tutto il resto. A tale scopo, è consigliabile eliminare tutte le possibili distrazioni, come, ad esempio, la possibilità di cliccare su altri elementi che non siano l’obiettivo che hai in mente.


2. Dare una struttura alla pagina

Stabilito lo scopo per cui vuoi creare la tua landing page, è arrivato il momento di riempirla, seguendo questi passi:


  • titolo

  • sottotitolo

  • corpo del testo

  • dimostrazione

  • call to action (CTA)


TITOLO

Il titolo è spesso non solo il primo, ma anche l’unico elemento che viene letto mentre si naviga in rete; per questo, è di primaria importanza che riesca a catturare l’attenzione del lettore, in modo che prosegua nella lettura e, possibilmente, arrivi a compiere l’azione desiderata. 

Per ottenere questo risultato, sarà opportuno conoscere la propria audience e le parole che utilizza maggiormente durante la ricerca: devi avere in mente un pubblico specifico e rivolgerti ad esso, utilizzando le parole chiave che usa più di frequente e sfruttando la forza di un linguaggio diretto e sintetico per risolvere il suo problema.


SOTTOTITOLO

Vale quanto detto prima: in rete, siamo costantemente bombardati da ogni parte da miriadi di informazioni. Una conseguenza di questa sovrabbondanza è la lettura selettiva; ti sarà capitato senz’altro di dover controllare diverse informazioni, non tutte rilevanti per il tuo scopo: sono certa che non ti sarai soffermato a leggere tutto, ma avrai selezionato gli elementi che colpivano maggiormente la tua attenzione, scansionando i contenuti per selezionare soltanto quelli di tuo interesse.

Il sottotitolo servirà perciò a focalizzare l’attenzione di chi legge sui benefici del tuo prodotto o servizio, al fine di portarlo a compiere l’azione che desideri. Per aiutarti, puoi fare una lista delle soluzioni e dei vantaggi forniti dal tuo prodotto o servizio e trasformarli in benefici per i tuoi lettori. 


CORPO DEL TESTO

Per costruire un corpo del testo efficace, dovrai, ancora una volta, basarti sull’ascolto del tuo pubblico e scrivere un testo che sia affine a quello che le persone dicono del tuo prodotto o servizio.

Per trovare il materiale su cui basare la scrittura del testo, puoi far riferimento ai contenuti creati dagli utenti per parlare del tuo prodotto: sfrutta le recensioni (ad esempio, quelle su Amazon), i commenti agli articoli del blog, i post sui social, le FAQ dei clienti, le risposte alle email, i forum, le indagini di mercato. 


DIMOSTRAZIONE

Dato che l’acquisto è una questione più di pancia che di cervello, le persone tendono a giustificare le loro azioni, mosse dal sentimento, con la testa. Dovrai quindi offrire loro una dimostrazione logica a supporto della tua offerta, in modo che sentano di aver fatto la scelta giusta. A tale scopo, puoi utilizzare dei testimonial, tuoi clienti soddisfatti che parlino dei benefici che hanno ottenuto usufruendo del tuo prodotto. Per ovviare agli svantaggi di questa soluzione, come la mancanza di dati misurabili e l’assenza di una cornice che evidenzi il nesso problema-soluzione, rivolgi ai tuoi clienti domande che portino a mettere in risalto gli aspetti cruciali della tua offerta, partendo dall’identificazione del problema, per passare poi alla tua proposta per risolverlo e concludere aggiungendo i risultati ottenuti grazie ad essa. 


CALL TO ACTION

La call to action (CTA) è la parte del testo che di solito compare in mezzo e alla fine della tua landing page e in cui chiedi al visitatore di compiere l’azione desiderata. Per scrivere una CTA che converta, dovrai metterti nei panni del tuo lettore; prova a completare la frase «Io vorrei… » e avrai ottenuto la tua CTA. 


3. Creare email di follow-up umane e immediate

Giunti a questo punto, il più è fatto, ma manca ancora un gradino fondamentale perché tutto il tuo lavoro non sia vano. Infatti, una volta creata una landing page focalizzata su un obiettivo unico e accattivante, dovrai pensare alle email di follow-up, email che manderai periodicamente a chi ha deciso di lasciarti il suo indirizzo email. Non vorrai che i tuoi lettori (e potenziali clienti) annullino la loro sottoscrizione, vero? 
Per evitarlo, garantisci accesso immediato alle risorse che cercano in modo da evitare l’abbandono della pagina e comunica con loro in modo naturale e umano.


Seguendo questi passi, avrai maggiore possibilità di trasformare i tuoi visitatori in clienti.
 
Tieni sempre presente il tuo pubblico, costituito da

gente reale con problemi reali in cerca di soluzioni reali.



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