Comunicazione e tecnologia: pro e contro

di 

Emma

, 23-06-2016

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Comunicare, un’attività quotidiana di cui facciamo pratica continuamente. Un’attività di cui spesso non ci rendiamo nemmeno conto, un’attività appunto scontata. 
Eppure, siamo proprio sicuri di comunicare efficacemente il nostro messaggio?

Per capirlo, dobbiamo innanzitutto afferrare il significato della parola “comunicare”:


co-mu-ni-cà-re (io co-mù-ni-co) dal latino: communicare, mettere in comune, derivato di commune, propriamente, che compie il suo dovere con gli altri, composto di cum insieme e munis ufficio, incarico, dovere, funzione.

Incredibile il valore di questa parola, ed incredibile la profondità intuitiva della sua etimologia. Consapevole delle proprie responsabilità e forte del proprio ruolo, la comunicazione è un'espressione sociale, un mettere un valore al servizio di qualcuno o qualcosa fuori da sé: non basta pronunciare, scrivere o disegnare per comunicare; la comunicazione avviene quando arriva, quando l'espressione è compresa e diventa patrimonio comune per la costruzione di una discussione, di un sapere, di una cultura. [...]

[Testo originale pubblicato su unaparolaalgiorno.it, grassetti miei]

Secondo questa bella definizione, «la comunicazione avviene quando arriva», è un processo e non un dato di fatto. Si comunica quando si accende un’interazione basata sulla reciproca comprensione. 



Comunicare è mettere qualcosa in comune in modo da crescere insieme, confrontandosi e magari discutendo per arrivare a un obiettivo condiviso; abbiamo inoltre la fortuna di avere a disposizione diversi tipi di comunicazione da sfruttare: verbale, non verbale, formale e informale, sia nella vita reale che in rete. Le possibilità sono davvero smisurate. 

La tecnologia ha avuto e ha tuttora un’enorme influenza sullo sviluppo di nuove forme di comunicazione, sia in positivo che in negativo. Ieri, mi è capitato di leggere un articolo davvero interessante che parlava proprio dell’impatto della tecnologia sul nostro modo di comunicare.
Vi sarete accorti che gli strumenti tecnologici, la diffusione capillare della rete e l’avvento delle piattaforme social stanno modificando radicalmente non solo il nostro modo di vivere, ma in primo luogo il modo in cui ci rappresentiamo e comunichiamo. 



Comunicazione, pro e contro

Queste infografiche, ad esempio, forniscono le informazioni che voglio affrontare per iscritto in maniera immediata, semplice e, cosa importantissima nell’affollato e rapidissimo mondo del web, BREVE.


PRO

Grazie alla diffusione della tecnologia, abbiamo abbattuto le barriere spaziali e temporali in favore di una comunicazione velocissima e che può arrivare ovunque. Liberi dai limiti legati alla comunicazione pre-web —ricordate ad esempio le lettere, i tempi di spedizione e di ricezione?—, possiamo comunicare ovunque con chiunque in tempo reale.

Questo, è vantaggioso per le relazioni a distanza così come per le attività professionali, che non dipendono più da una prossimità spaziale. 

La rete permette quindi uno scambio continuo, che favorisce la scoperta di soluzioni più efficaci a qualsiasi problema, una maggiore rapidità nel processo decisionale e il progresso della nostra civiltà. 

CONTRO

D’altra parte, la tecnologia ha inibito il contatto.
Spesso, preferiamo comunicare a distanza —tramite piattaforme di Instant Messaging (IM), come Telegram, Whatsapp o Skype, per nominarne solo alcune— piuttosto che faccia a faccia. Stiamo perdendo le nostre capacità di comunicare con gli altri dal vivo e di usare e, soprattutto, comprendere il linguaggio non-verbale.

La comunicazione tra genitori e figli diventa più difficile per via del sempre crescente divario generazionale tra nativi digitali e non. Stanno cambiando i modi di stare insieme in famiglia, tra amici, in coppia, persino da soli: si interagisce sempre di più mediante la rete per qualsiasi esigenza, come cercare un’informazione, scattare un selfie o una foto, condividere un video, ascoltare musica, leggere, chattare, curiosare nelle vite degli “amici” di Facebook e potrei andare avanti, ma mi fermo qui. 

Un altro problema sorto in conseguenza della diffusione della tecnologia nella nostra vita quotidiana è rappresentato dalla dipendenza, che può, in certi casi, portare a disturbi da ansia per arrivare addirittura al burnout.

Alle volte, e sono certa sia capitato a tutti, usiamo i nostri strumenti tecnologici per riempire momenti di noia, per colmare il nostro vuoto e non affrontare la realtà. In questi casi, incappiamo nel paradosso dell’iperconnettività: le persone dipendenti da Internet si sentono sole e isolate.

Come per ogni cosa, dobbiamo educarci all’utilizzo di questo magnifico, potentissimo e perciò potenzialmente pericolosissimo strumento che è la rete e di tutto l’universo ad essa collegato.


[Photocredit: Freepik]