Hai passione per il tuo lavoro?

di 

Emma 

, 26-11-2015

Al lavoro con passione


Oggi, vorrei iniziare il post da una domanda tanto semplice quanto spinosa: la passione serve al proprio lavoro? La risposta è strettamente individuale, perché, se per alcuni la passione può essere irrilevante rispetto alla dimensione professionale, per altri, invece, lavoro e passione si fondono a plasmare un’attività complessa e non sempre facile da sostenere. 

Io faccio parte della seconda categoria e non solo per quanto riguarda il lavoro. Ma questa è un’altra storia. 
La passione mi ha portata fin qui e sono certa mi porterà ancora lontano.
La passione ha però bisogno di continue cure e attenzioni, perché la routine tende, come la gravità, a schiacciarla sotto innumerevoli impegni, scadenze, doveri e compiti più o meno gradevoli. 


Come riaccendere il sacro fuoco quando sentiamo che ci stiamo raffreddando? Ecco un elenco di strategie che potranno aiutarci nei momenti difficili:


  • parlare con persone che fanno il nostro stesso lavoro

  • dedicarsi a un progetto coinvolgente

  • mettere a disposizione le proprie capacità 

  • insegnare

  • lanciarsi in una nuova sfida

  • prendere una pausa


Per quanto riguarda il primo punto, può risultare utile e proficuo confrontarsi con persone che fanno il nostro mestiere, perché è probabile che condividano con noi interessi, strategie e risorse. Partecipare a convegni di settore, introdursi in gruppi di discussione su temi inerenti alla nostra professione o crearne uno, farsi coinvolgere in progetti comuni, possono rivelarsi un ottimo alimento per tornare al lavoro carichi di nuove idee e di rinnovato entusiasmo.


Riguardo al secondo punto, occorre sottolineare il fatto che spesso siamo obbligati, per esigenze professionali, a seguire progetti che non scegliamo personalmente; in tal caso, è bene impegnarsi in un proprio progetto, in qualcosa che ci appassiona e su cui intendiamo investire, per allenarci e per riaccendere la fiamma, sopita dal senso del dovere. Io amo scrivere, ho pensato di fare di questa passione un mestiere, ma non sempre mi posso dedicare ad attività che mi entusiasmano, perciò tengo viva la mia passione per la scrittura anche attraverso questo blog, unendo in tal modo l’utile al dilettevole.


Un altro metodo per ridestare la creatività e, con essa, l’ardore nei confronti della propria professione, si trova senza dubbio nel condividere, in senso letterale, le proprie capacità: mettere a disposizione di chi ne ha bisogno i propri talenti non solo è fonte di grande soddisfazione, ma rappresenta anche un ottimo strumento per alimentare la passione. Inoltre, permette di conoscere nuove persone, di fare rete, di diventare migliori e previene la formazione di rughe (questo non è provato).


Anche l’insegnamento, concetto connesso a quello di condivisione, può essere fonte di benessere e di nuovo fervore: chi ne ha la possibilità, dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di trasmettere le proprie capacità e conoscenze ad altri. Tale processo è da vedersi più come uno scambio che come un percorso unilaterale, perché coloro che ci ascoltano per imparare, ci offrono punti di vista altri rispetto al nostro e ci contagiano con l’energia tipica dell’esordio. 


Quando il peso della routine diventa insopportabile, una buona tattica per scrollarselo di dosso è affrontare una nuova sfida, uscendo così dalla zona di comfort per ampliare i propri orizzonti. L’abitudine porta all’immobilità, mentre la sfida è scomoda e ci permette d'innovare e di crescere. A volte, per ritrovare la passione, è necessario un cambiamento radicale, fonte di paura e, al tempo stesso, di quell’euforia che ci spinge avanti. 


Infine, talvolta, è necessario prendersi una pausa. Fermarsi e respirare. Staccare la spina. Non sempre è possibile, ma sarebbe bene pianificare una pausa dal lavoro per evitare di cadere vittime della sindrome da burnoutIl fatto stesso di preventivare la possibilità di questa evenienza e di progettare una strategia a titolo preventivo, mette in moto connessioni e modi di pensare diversi da quelli che utilizziamo abitualmente. 
Le vacanze sono nate proprio a tale scopo, ma non sempre le viviamo come dovremmo, staccando completamente dal lavoro, alcuni perché non possono, altri perché non ne sono capaci. È, invece, di fondamentale importanza ritagliarsi uno spazio e un tempo in cui si fa tutt’altro che lavorare, per rigenerarsi e tornare ai propri compiti più produttivi che mai.


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