E-commerce: perché è importante per la tua attività.

di 

Emma

, 29-09-2015

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È ormai un dato di fatto che lo shopping online sia un affare di grandissima portata, non soltanto dal punto di vista delle conversioni vere e proprie -siano esse acquisti, rilascio di dati personali o altre azioni richieste da chi offre il servizio o il prodotto- ma anche nella fase propedeutica della ricerca di informazioni sui prodotti. Grazie alla diffusione capillare della rete e dei dispositivi mobili, è assai probabile che anche chi non desidera effettuare acquisti online cerchi ragguagli sul prodotto cui è interessato. Per questo, non basta essere presenti nel web con il proprio sito, ma è necessario garantire all’utente una navigazione facile, veloce e chiara, semplificare la spesa, ma soprattutto giustificarla e fare in modo che si ripeta. 


Accanto all’esperienza dell’utente finale, occorre ricordare quella del titolare dell’attività, che potrà ottenere importanti e inaspettati vantaggi dal suo e-commerce, come una «maggiore visibilità dei prodotti» e una «gestione migliore del magazzino fisico grazie alla vendita di prodotti invenduti», tanto per citare, con le parole di Maria Pia De Marzo, due aspetti fondamentali per qualsiasi attività di vendita. A questo, va aggiunta la crescita esponenziale del possibile bacino d’utenza che si può raggiungere grazie alla presenza online; per ottenerla e garantirsi un posticino nell’immenso mare del web, alcune piccole imprese si affidano ai grandi store online, cosa che, anche se non è sbagliata, può apparire poco professionale e minare la reputazione del marchio. La soluzione ideale consiste nell’integrare un servizio di e-commerce all’interno del proprio sito, operazione che risulterà assai gradita anche all’utente, il quale potrà risparmiare tempo, effettuando l’acquisto direttamente dal sito. 


Per quanto riguarda la fiducia nell’acquisto online, può essere d’aiuto guardare a colossi del commercio elettronico, quali ad esempio eBay e Amazon: questi store online hanno guadagnato la fiducia delle persone garantendo una buona esperienza per l'utente, un servizio di qualità e, soprattutto, la sicurezza nelle transazioni


Come giustamente sottolinea Martina De Nardi nel suo post "Avere un e-commerce oggi è sinonimo di fallimento già in partenza?", se vogliamo ottenere un riscontro dal nostro e-commerce, dobbiamo creare «una rete di relazioni che siano vere, non fittizie, trasportando poi queste conversazioni verso il nostro sito di vendita»: molto del lavoro sta proprio nel costruire connessioni, legami, e nella conseguente creazione di un rapporto di fiducia tra venditore e acquirente, in modo da «attirare i clienti verso i nostri prodotti e non costringerli a venire a vedere cosa abbiamo per loro». 


Per far ciò, è opportuno affiancare al proprio sito una strategia che coinvolga i social media nella promozione dell’attività e nella cura dei clienti, reali o potenziali che siano. I social media, quali ad esempio Facebook e Twitter, non devono essere visti come sostituti di un sito e non è bene utilizzarli per allucinare le persone con le proprie offerte: questi potenti mezzi trovano la loro migliore declinazione nel tessere relazioni umane reali e permettono di studiare il coinvolgimento, il sentiment e l’efficacia delle azioni che si mettono in atto al fine di migliorarle costantemente. Devono essere usati, ma con criterio, discrezione e, più di tutto, professionalità, in una continua e indispensabile collaborazione tra imprenditore e professionista del web